Eclissi

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Eclissi è la storia delle prime 10 donne protagoniste di uno dei più disarmanti frammenti di storia dell'olocausto: l'inaugurazione del primo bordello per internati a Buchenwald. Eclissi è ispirato al tema della prostituzione forzata nei lager nazisti. Per lo più donne ai margini dell'ideologia nazista, donne che avevano osato unirsi ad un uomo di razza ebrea.

Eclissi non è un dramma didattico. Si potrebbe invece definire come un film-documentario destinato al teatro. Un incontro con la storia rivissuta sulla propria pelle e non solo attraverso le nozioni, gli archivi e le documentazioni video.

Lo spettacolo si snoda attraverso le sale e le salette della Tinaia portandoci a volte in luoghi stretti e angusti; altre volte in spazi più grandi e ariosi. Al Sonderbau, o edificio speciale, si accede attraverso una stanza piena di luce.
È la sala d'attesa per i clienti. Un bordello in piena regola stile anni '30, come quelli del fascio. Nella cosiddetta "cameretta di servizio", sopra al letto, presiedeva il ritratto di Himmler, testimone oculare e onnipresente degli amplessi forzati. Da qui, il concetto e ispirazione scenografica: lo spazio scenico è diviso da muri, buchi nelle serrature da cui spiare, o vetrate da cui guardare non guardati, o cornici in cui guardare e scegliere. In ciascuno spazio lo sguardo del pubblico diventa onnisciente.
Testo architettonico e testo drammaturgico si sposano in questo percorso forzato, a un tempo tenero e violento, che segue la triste e a un tempo demonica realtà del Sonderbau, attraverso gli occhi e le storie di giovani donne. L'uomo, ovvero "il cliente", sebbene presente in tutta la rappresentazione, è completamente assente nello spazio scenico.