“Un Teatro senza Palco”: quando Fucecchio è scenografia"

Luoghi, facce, costumi. In una mostra fotografica il paese com'è e com'è stato trasformato dagli spettacoli di Firenza Guidi.

"Un Teatro senza Palco", il titolo che è stato di un libro adesso diventa anche il nome di una mostra fotografica sul lavoro svolto da Firenza Guidi a Fucecchio negli ultimi 16 anni. Era infatti il 1995 quando la regista nata a Milano da genitori di Massarella e formata artisticamente in Gran Bretagna cominciò a organizzare laboratori e spettacoli con attori e ragazzi locali.

La mostra durerà un mese e sarà inaugurata il primo maggio alle 17 nel Frantoio del Parco Corsini, il luogo dove ormai da qualche anno Firenza Guidi ha stabilito il suo centro di arti performative.

Da Piazza Vittorio Veneto al Ponte di Cappiano, dall'aia del Parco Corsini ai giardini Bombicci, dalle palestre delle scuole al tetto della Coop fino al Poggio Salamartano, la mostra ripercorre tutte le tappe di un lavoro artistico svolto nelle strade e nelle piazze, con attori professionisti e ragazzi locali.

Un teatro senza palco, appunto, o meglio che ha fatto di un intero paese il suo palco. Gli spazi urbani, non sempre centrali, sono stati di volta in volta rimodulati e ripensati per conferire loro una nuova veste estetica, destinata a rimanere per sempre impressa nel grande lavoro fotografico svolto soprattutto da Nicola Cioni, architetto e fotografo fucecchiese da sempre in collaborazione con la regista.

Nel decennale della sua collaborazione con il comune, Firenza Guidi pubblicò un libro fotografico intitolato proprio "Un Teatro senza Palco". Adesso lo stesso nome viene riproposto per un'esposizione arricchita e incentrata su luoghi e persone.

"Ogni luogo si re-inventa con l'energia e la passione delle persone nuove che appaiono, un giorno, sulla soglia", spiega Firenza Guidi. "Se non fosse stato per questa passione, dedizione ed energia il cotto levigato di Fucecchio, sia pur bello sarebbe diventato liso e sdruccioloso".

Il lavoro della Guidi e della sua compagnia Elan Frantoio è entrato spesso, in questi sedici anni, in contatto diretto e viscerale con il sentire comune dei fucecchiesi: dagli spettacoli sulla strage del Padule, a quelli sulla memoria storica come L'Ultimo Ballo, La Romola e sulle ultime lavoratrici della Saffa, fino alla raccolta delle voci e delle storie delle badanti dell'est. Il metodo di lavoro, basato principalmente sulla formazione, ha dato a moltissimi ragazzi provenienti dalle scuole e non solo, la possibilità di avvicinarsi al teatro e vivere esperienze nuove ed esaltanti, oltreché, in molti casi, professionalizzanti.

"La scuola - prosegue la Guidi - è cambiata in questi anni e sta ancora cambiando. I ragazzi vivono un continuo protagonismo su Facebook e altri social network e non hanno più così tanto bisogno di esporsi, di avere una rete di amicizie internazionale. Eppure i ragazzi, le gemme che emergono e brillano anche nella nebbia dell'assenteismo, sono fantastici, intelligenti, scaltri, svegli e seducenti!"

Quando
dal 1 al 31 maggio 2011; inaugurazione ore 17:00
Dove
Frantoio, Parco Corsini, Fucecchio