La Libertà è un’Ecstasy

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Il nuovo tour mondiale di Firenza Guidi fa tappa a Fucecchio, terra di Indro Montanelli, con un appello all'indipendenza

La grande arte performativa mondiale passa da Fucecchio anche quest'anno con Firenza Guidi ed il suo gruppo Elan, European Live Arts Network. La regista, nata a Milano da genitori originari di Massarella, vive da anni a Cardiff, in Galles, dove conduce la sua attività artistica, ma mantiene da sempre una stretta collaborazione con il suo comune d'origine. Quella che si accinge a tenere questa estate, dal 7 al 20 luglio, è infatti la dodicesima scuola internazionale per la formazione del performer, l'ottava a Fucecchio.

Un laboratorio di due settimane è un'esperienza indimenticabile, un periodo di lavoro intensivo in cui giovani locali collaborano con artisti provenienti da tutto il mondo al seguito del suo tour internazionale. Il progetto si chiama Ecstasy_Spiriti senza Briglia, e culminerà con gli spettacoli offerti al pubblico nelle sere del 18 e del 19 luglio nei locali del ristrutturato Frantoio del Parco Corsini.

Lo spettacolo si ispira all'omonimo testo scritto dalla Guidi e attinge al serbatoio di temi offerto dalla persecuzione delle streghe, cioè delle donne dissenzienti o non ortodosse, nell'Inghilterra del Seicento. I connessi interrogativi su cosa sia la libertà e su chi sia da considerarsi il vero uomo libero (o donna libera) sono al centro della narrazione. Il momento dell'Ecstasy, come voce di chi sarebbe costretto al silenzio, è la risposta che la regista dà, perché l'uscire dalle strette regole è un momento di catarsi valido in ogni tempo. La minaccia alla libertà dell'individuo non si è estinta con Cromwell, è sempre attuale. E nel paese di un uomo come Indro Montanelli, che ha costruito sull'indipendenza intellettuale la propria fama, anche Firenza Guidi vuol lanciare un grido di libertà.

Questa è solo una tappa della stagione, denominata "La Macchina. Chi è l'uomo libero?", che ha già portato Firenza Guidi ed Elan a contatto con il pubblico gallese di Cardiff e con quello danese di Copenhagen e che continuerà con laboratori in Francia, Islanda, Cuba e Stati Uniti. Ma non si deve pensare che quello presentato sia un semplice e tradizionale spettacolo teatrale proposto da una compagnia di giro. La Guidi costruisce molto di più, crea in ogni nuovo luogo e con ogni nuovo gruppo di persone un'opera irripetibile e unica, legata a filo doppio con il suo set. Il genere d'arte che propone parte dal teatro ma va molto oltre, non ha un palco, prende per mano lo spettatore e lo immerge in un grande mondo fatto di suggestioni luminose, sonore, tattili. Lo scorso anno il suo World Wide Woyzeck fu proposto in versioni completamente differenti ad Indianapolis (Usa), Fucecchio, Aberystwyth (Galles), Calcutta (India). Ovunque fu una novità assoluta ed ovunque riscosse entusiastici consensi di critica e pubblico.

Descrivere uno spettacolo due settimane prima che esso venga rappresentato sarebbe dunque impossibile anche per la stessa Guidi, perché è il luogo stesso a determinare il suo svolgimento. Il prodotto non è confezionato, nasce nei giorni e nelle ore immediatamente precedenti la rappresentazione. E questo pathos che solo la mancanza di una rete di protezione certa riesce a dare, conferisce a questa particolare forma d'arte un fascino unico. Quello che verrà fuori dal connubio fra la regista ed i locali appena ristrutturati adiacenti la biblioteca di Fucecchio, sotto le suggestive torri del Parco Corsini, è ancora una sorpresa tutta da vivere.