Il Viaggio
30 January 2008
L'idea nasce dalla volontà dell'ex-preside dell'istituto, Aido Fattori, che già dal 2005 intraprende una collaborazione con Firenza Guidi sul tema della Memoria, con gli spettacoli La Macchina, La Memoria delle Cavallette e Lacrime e Boogie. In sintonia con le amministrazioni di Cerreto Guidi, Vinci e Sovigliana e grazie alla collaborazione della professoressa Gabriella Menichetti, dal Gennaio 2007 comincia a delinearsi e a prendere forma l'esperienza. Il Viaggio, finanziato dalla Regione Toscana e col contributo della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, si può a ragione definire un progetto etico su grande scala.
Su grande scala per il numero dei ragazzi coinvolti, ben 250, appartenenti a dieci classi terze, che dopo un intenso lavoro di ricerca svolto con i loro insegnanti, la visione di film e la lettura di libri inerenti all'Olocausto, lo scorso novembre hanno compiuto il loro viaggio, effettivo, vero: parallelamente alla gita culturale che ha toccato le città di Praga e Salisburgo, infatti, hanno avuto anche l'occasione di visitare i campi di concentramento di Terezin e Ebensee. Perché il viaggio lo si può leggere, lo si può guardare in un film, ma lo si deve anche vivere. Ed è a questo punto che il progetto si può dire etico: il loro viaggio diviene atto di coscienza, è impegno individuale e civile: andare, e poi tornare. E testimoniare. E, per essere testimoni, il viaggio bisogna provarlo sulla propria pelle, perché sia vero, perché le ferite parlino.
Un'esperienza diretta, coinvolgente e sconvolgente: al ritorno i ragazzi non hanno più delle nozioni apprese da un libro, ma una memoria collettiva, una memoria di gruppo a cui attingere per raccontare vivendo.
"Specchiarmi negli stessi specchi, toccare i letti in cui dormivano...mi ha spezzato il cuore", dice Giada.
A dicembre sono cominciate le attività laboratoriali in preparazione a queste due ultime settimane di lavoro intensivo, per dar vita alla produzione.
Lo spettacolo
Gli studenti, quindi, ispirati dal loro viaggio, diventando performer, fanno Il Viaggio, e con loro gli spettatori.
Una performance epica, estremamente visiva, un montaggio cinematografico che orchestra masse di corpi in movimento, e con questi corpi si muove anche il pubblico.
Location dell'evento è l'ex-borsettificio Enny; un luogo che, con il suo ingresso, i cubicoli di vetro, le stanze che si susseguono, per sua natura già parla e già richiama echi che lo trasformano in altro luogo, non Terezin in particolare, non quel campo di concentramento, ma uno che è metafora di tutti.
Non chissà quale macchina prodigiosa, ma, per dirla con le parole di Marco, un altro ragazzo coinvolto nel progetto, "semplici strutture che hanno sterminato milioni e milioni di persone. Come hanno fatto?".
Inizia lo spettacolo: arriva un nuovo treno. I performer, e con essi gli spettatori, hanno ancora la loro identità, i loro sentimenti, la loro memoria. Il loro mondo, tutto in una valigia da cui non si vogliono staccare, per assaporare disperatamente gli ultimi cinque minuti vissuti da persona e che presto gli verranno strappati.
Prima stanza: via i documenti. Seconda stanza: via i vestiti. Terza stanza: lavati e rasati. Quarta stanza: l'uniforme. Non sono più nessuno, sono un numero.
E poi più niente, solo le valige, morte e svuotate, buttate lì, accatastate, come i loro proprietari. Un viaggio, questo, dall'identità al niente, dall'umanità al suo annientamento, prima ancora che alla morte.
Questa è la Memoria. Ma memoria vissuta. Memoria d'un passato, sì, ma che avviene nel presente. La memoria è ora; e il passato, evocato, arriva. Sono questi ragazzi. Siamo noi.
Perché le parole di Alberto non siano profetiche: "Come possono essere accaduti possono ripetersi, perché l'uomo è sempre peggiore".
I collaboratori
Come di consueto, oltre alla compagnia permanente Elan-Frantoio e ai fidati Lisa Savini e Jacopo Vitale, collabora con la Guidi un equipe di professionisti.
Scenografie e costumi: Carl Davies e Claire Tucker
Illuminotecnica: David Abra.
Video-immagini: Dan Brown , Al Livingstone
Musiche originali e voce: Dylan Williams
Violino: Kenon Mann
Ufficio stampa: Giacomo Paoletti
- Quando
- 2 febbraio 2008, 18:00 e 21:00
- Dove
- Ex-borsettificio Enny, Cerreto Guidi