Il Miracolo

Sorry we haven't translated this yet

XVI Scuola Internazionale di Performance

Dopo il successo di Schumacher, spettacolo di circo-performance al Festival Marea, Firenza Guidi continua la sua stagione estiva con il secondo appuntamento "Il Miracolo". I performer della sua scuola internazionale stanno travolgendo come un'onda dirompente la vita della piccola frazione di Ponte a Cappiano. Da qualche giorno, il Ponte Mediceo si trasforma a poco a poco sotto gli occhi degli abitanti.

Gli argini dell'Usciana, fino a qualche giorno fa incolti e dimenticati, sono ora ripuliti e pettinati mostrando il corso del fiume che si perde in fuga all'orizzonte. Chi cammina sotto il Ponte, potrà già notare le strutture in legno che abbracciano i pilastri di sostegno agli archi, ascoltando, in un'unica armonia, le voci di dieci diverse nazionalità provenienti dalla scuola elementare: Islanda, Francia, Germania, Irlanda, Galles, Svizzera, Albania, Inghilterra, e da 4 angoli degli Stati Uniti: Florida, Indiana, Nebraska, Illinois. I giovani performer stranieri si uniscono ai 23 artisti italiani che danno vita ai vari dipartimenti creativi: non solo performance, danza, canto, arti circensi e musica ma anche falegnameria, scenografia, costumi, lavorazione del ferro, arti plastiche, video, illuminotecnica e disegno del suono.

È luglio. Ma questa volta è il luglio del 1789. Mentre la Francia è in fermento alla vigilia della rivoluzione, in Inghilterra, 237 carcerate per prostituzione e crimini minori vengono rastrellate dalle più notorie prigioni britanniche e imbarcate sulla Lady Julian alla volta di colonie sconosciute. Il nuovo spettacolo di Firenza Guidi si ispira al libro di Sian Rees, Il Bordello Galleggiante, testimonianza storica del viaggio compiuto da donne straordinarie: prostitute, vagabonde, borseggiatrici, forgiatrici, ladre di galline e di oggetti sacri, saccheggiatrici di carrozze aristocratiche, di negozi di tessuti e povere disgraziate il cui unico reato era stato di innamorarsi dell'uomo sbagliato, pagando l'amore al caro prezzo dell'onore. La nave, soprannominata il bordello galleggiante, era destinata a fornire il trasporto di servizi sessuali e una banca di procreatrici ai coloni già approdati a Botany Bay, nel New South Wales. La città a cui daranno vita si chiamerà Sidney, Australia.

Perché Il Miracolo? chiediamo a Firenza Guidi. "Questa è la storia di un gruppo di donne incredibili e sconosciute e il loro viaggio attraverso mezzo mondo. Ciascuna di queste storie è di per se un miracolo. Il loro essere ancora in vita dopo un viaggio allucinante di più di un anno, esposti a intemperie e condizioni insostenibili, con malattie, fame e sete, gravidanze portate a termine e abortite, tempeste, uragani e attacchi pirateschi- è un altro miracolo. E infine, la creazione di una città dal sudore e ingegno di un pugno di prostitute e ladruncole da basso costo è ancora una volta, un miracolo. La loro forza, sfrontatezza, energia e abilità di superare qualsiasi ostacolo e sopravvivere a qualsiasi tragedia- è un miracolo. La fede di queste donne è di un altro tipo. La loro giustizia è una fitta maglia di regole e convinzioni create attraverso un codice tacito ma potente. Sospese in una sfera magica, tra finzione e realtà, le donne ci raccontano la loro vita di trasgressione, violenza, lussuria. Ma anche tenerezza, amore e lealtà. "

Reduce dai suoi successi Europei con lo spettacolo di circo-performance Immortal (vincitore di Premi al Festival di Edimburgo e Tarrega), Firenza Guidi trascina lo spettatore in un viaggio allucinante, in un'affascinante discesa nei bassifondi della società dell'epoca, tra Londra e Sidney, Australia. La metafora del viaggio viene tradotta, a livello spettacolare, in una performance itinerante il cui lo spettatore verrà guidato attraverso 4 punti di regia. Le scenografie si susseguono in una overdose di immagini e di colori, trasformando al tocco, ogni angolo e spazio sul cammino. Il ponte diventerà allora i bassifondi londinesi dove le donne perpetrano i loro crimini minori, e poi le prigioni in cui vengono rinchiuse, e, dopo ancora, nave, vascello, bordello galleggiante. Piazza Giani, verrà trasformata da parcheggio di auto in dimora-accampamento vicino al fiume, prima casa-lontano-da casa, in attesa di essere imbarcati sulla Lady Julian. Il parco giochi si trasformerà in città-tappa-metafora: le Canarie e Tenerife, Santa Cruz, Rio de Janeiro con le feste, riti, giochi e baccanali che marcano l'attraversamento della Linea 0, l'Equatore. E infine, lo spettatore lascerà il ponte dietro di sé per passare all'altra sponda del fiume. La terrazza sopra ai lavatoi in pietra, ultimo punto di visione rivela un orizzonte vasto e sconfinato. Lo spettatore, come avevano fatto i primi coloni, abbandonerà le prigioniere al loro destino: un continuo arrabattarsi per sopravvivere a stenti, fame, corruzione e alle insidie dei selvaggi. Lo spettatore-colono invece, potrà partire, sicuro di avere adempiuto al proprio dovere di arginare il marcio di una società corrotta.

Quando
14, 15, 16 luglio 2006, ore 21:15 e 23:00
Dove
Ponte Mediceo di Cappiano, Fucecchio