Babele

Sorry we haven't translated this yet

XVII Scuola Internazionale di Performance

Il Poggio Salamartano si è trasformato nel Paradiso Terrestre e nella piazza Vittorio Veneto, ai piedi della bellissima Collegiata nel centro storico di Fucecchio, si erge l'imponente struttura di metallo che rappresenta la Torre di Babele creata da Firenza Guidi per il suo nuovo spettacolo. Il centro storico di Fucecchio è in questi giorni una vera e propria Babele.

Infatti, per lo spettacolo, si sono raccolti a Fucecchio importanti artisti circensi, ballerini e attori a livello internazionale, da Irlanda, Galles, Argentina, Brasile, Germania, Danimarca, Inghilterra, Stati Uniti, Francia, Repubblica Ceca, oltre che da varie parti d'Italia, da Milano a Palermo. La compagnia si è creata attorno al Progetto Babele, sedicesima scuola internazionale e produzione che la Guidi sta mettendo in scena a Fucecchio.

Babele crea, nel cuore di Fucecchio, un affascinate mondo cinematico incentrato sulle figure femminili dell'Antico Testamento. Dalla seducente e ribelle Lilith, venuta ancora prima di Eva, a Sara e Agar, e Giuditta e Ester e Susanna, e la Regina di Saba, e Atalia e mille altre. Un esercito silenzioso ma potente scende lentamente la scalinata della collegiata e affascina per la sua bellezza e dignità.

"Lo spettacolo vuole affondare la propria ricerca in testi di cultura universale", dice la Guidi. "Volevo andare alla ricerca di archetipi e dove, se non nell'Antico Testamento, si può trovare una tale varietà di donne affascinanti e a un tempo vulnerabilie potenti."

Babele inaugura il nuovo ciclo di lavoro, intitolato Il Teatro delle Radici, di Firenza Guidi, recentemente approvato dall'amministrazione comunale per i prossimi tre anni. Oltre a Babele, che volge lo sguardo verso personaggi femminili ormai entrati nell'immaginario di una cultura globale, la Guidi sarà impegnata nei prossimi mesi estivi nella ricerca e scrittura di altri due spettacoli che vedono protagoniste le donne: Il Silenzio del Bue, sulle Donne dell'Eccidio del Padule verrà presentato ad agosto e in settembre debutterà con il suo nuovo dramma La Casa sull'Acqua di Flora Mariani, basata su una storia veramente accaduta nei primi anni del Novecento nella zona delle Cerbaie.

Il Teatro della Memoria, dice la Guidi, è quello che si ricorda. Il Teatro delle Radici è quello di cui siamo fatti. Nelle Radici ci sta tutto quello che ci compone come esseri umani. Le Radici hanno processato anni e anni di storia, di scuola, di abitudini e costumi, di vita quotidiana e vita spirituale. Nel Teatro delle Radici ci sta la memoria ma anche quello che abbiamo preso in prestito dalla Cultura in cui abbiamo vissuto. La parola Cultura è intesa nel senso più vasto: la cultura d'origine, la cultura studiata a scuola, i classici di tutto il mondo, la cultura popolare, i fumetti, la musica italiana e straniera, la cultura dei viaggi verso isole sconosciute, la cultura che si usa per lavoro ma che non fa parte di un universo concepito come universo creativo. La cultura delle origini e la cultura politica come impegno e partecipazione alla polis.

Il Teatro delle Radici, si insedia, con uno spettacolo come Babele in un centro storico che parla ormai altre lingue, oltre all'italiano. Non sono solo gli attori di Firenza Guidi a far risuonare le vecchie mura di piazza Vittorio Veneto con lingue e idiomi diversi. Sono proprio anche i suoi abitanti. "Nelle prove della notte", dice la Guidi, "Dalle finestre della piazza si alzano dalle case circostanti altre lingue che si fondono e confondono con quelle dello spettacolo. È questa la magia del teatro che esce dal teatro e vive, anche attraverso archetipi vecchi come il mondo, una vita propria del tutto al tempo con la contemporaneità."

Quando
13, 14, 15 luglio 2007, ore 21:00 e 23:00
Dove
Piazza V. Veneto e Poggio Salamartano, Fucecchio