L'Ultimo Ballo
Questa sera mi son giocato la partita.
È qualche mese ormai che dormo qui.
Lo sa solo lo Zucchi e chiude un occhio.
Mi aspettavano al varco, dovevo fare bella figura.
Ballate, ballate, tanto a me di ballare non m'importa.
Ho ballato tanto in vita mia.
Tanto anche se son solo, mi fate compagnia.Non ce l'ho io un soldo da dare all'organino
Che colpa ce n'ho io se m'han buttato fuori.
A casa non ce la facevo più.
Da quando è morta Dina sono morto anch'io
Morto non proprio,
perché sono ancora qui a parlare con voi
ma ho un martello continuo nella testa
e l'unica cosa che me lo fa tacere
è il vino, che continuo a bere..a bere...a bere
Fino a che quel martello cessa
e ritrovo un po' di silenzio in testa
non è più di qualche istante
forse un minuto, un'ora
ma almeno non c'è più il colpo continuo della falce.
Sono ossessionato, ho paura,
mi deridono, minacciano, terrorizzano
il brusio, le voci, le risate, gli animali neri con zampe a uncino,
i picchiettii del tasso e le vangate al buio.Dopo qualche bicchiere tace tutto
E scivolo, ubriaco, in un sonno bianco
Bianco. Un bianco che m'abbaglia
E toglie crepe e smagliature e il rumore del vespaio.
Se solo potessi dormire, per sempre.
passare da solo attraverso la cruna dell'ago,
e mentre passo di là a volo d'angelo
ritrovarmi steso su un pagliaio.
Estratto da "L'Ultimo Ballo" di Firenza Guidi
Presentato per la prima volta a Fucecchio (Fi)
Buca d'Andrea
sabato 22 luglio 2006
photo G. Arpioni