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Io avrei detto Paperopoli

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Quando porti qualcuno a vedere Fucecchio, devi fargliene vedere almeno due.
C'è il giro in centro, piazza Montanelli, la statua di Caalibri, che ora vedrai la puliscono, il teatro, che non devi guardare così, poi vedrai che quando l'aprono, vedrai che bello (non ci credi, mentre lo dici, ma lo dici), la Fondazione Montanelli, il museo, il parco Corsini, Eloisa, che tutti l'hanno criticata ma a me mi fa impazzire, Poggio al Vento, che se ti giri vedi lo skyline della Collegiata e di San Salvatore, con dietro il Monte Pisano e di là il Padule e di qua le vigne. Insomma, la Toscana tipica, ma più tipica ancora, perché Fucecchio, ho sentito anche dire una volta da uno che non ci è mai stato, sta alla Toscana come Paperopoli ai Paperi.

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Soledad

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"Soledad". È la solitudine in castigliano, quella originale, quella vissuta e maledetta da Gabriel Garcìa Màrquez nella lontana Colombia, prima di dare alle stampe il suo capolavoro. E forse anche dopo. Cent'anni di Solitudine, appunto. Ma Soledad è anche il titolo del nuovo spettacolo di Firenza Guidi. Un'altra grande produzione che coinvolgerà trenta ragazzi provenienti un po' dall'Italia e un po' da tutto il mondo e che cercherà di portare nella sonnolenta Fucecchio di mezza estate un brivido di novità. Come un Melchìade che arriva a Macondo con il suo laboratorio di alchimia.

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Il Viaggio

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Performance sito-specifica ispirata al viaggio ai campi di sterminio di Terezin e Ebensee dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado Leonardo da Vinci ideata e diretta da Firenza Guidi.

Le amministrazioni comunali di Cerreto Guidi e Vinci ormai da anni hanno attivato sul loro territorio iniziative di sensibilizzazione e conoscenza rispetto all'Olocausto, al rifiuto della guerra, alla promozione della pace tra i popoli. In questo percorso un ruolo fondamentale ha avuto la collaborazione con la scuola media Leonardo da Vinci che gestisce l'istruzione secondaria di primo grado sui due comuni.

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Dog Tags

Transgression has seldom been the prerogative of a woman. To imagine beyond a code of conduct; a space of confinement; or a mode of speech, is at once transgressive and uniquely empowering. Fired by an urge to shatter distance and access voice; Italian born visual artist, Dr. Firenza Guidi, in her recent performance, Dog Tags, treaded beneath the black veil of a Christian widow. Seeking to articulate the widow as a sensual and emotional self; a site of noise; not fixated within the tragic bounds of the black uniform imposed upon her body.

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In Dog Tags Firenza Guidi medita sulla guerra.

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Non è solo imparare. La Scuola Internazionale condotta dall'artista Firenza Guidi al Frantoio di Fucecchio offre uno spazio per entrare e acquisire esperienza in un processo creativo. Attraverso interazione, impegno e scambio il partecipante sviluppa le proprie potenzialità. Vengo dall'India e sono stata invitata, come film-maker, a fare un documentario sull'evoluzione della performance Dog Tags. Tuttavia, la mia partecipazione alla scuola ha fatto si che lo scopo del mio film andasse ben al di là della mera funzione documentaria.

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Bianco

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È stato un grande successo di pubblico e critica lo spettacolo Bianco di Firenza Guidi, andato in scena al parco Corsini di Fucecchio nelle serate di venerdì, sabato e domenica scorsi. Nelle sei repliche presentate (due per ciascuna sera) il limite di pubblico ammesso è stato sempre raggiunto e a volte addirittura superato, causando anzi in qualche caso alcuni problemi al regolare svolgimento delle scene. Nel complesso, comunque, sono stati tantissimi coloro che hanno voluto fare i complimenti a Firenza Guidi, estasiati per uno spettacolo completo ed emozionante, che ha confermato la maturazione artistica della regista italo-gallese.

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Su Bianco

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Non ho ancora mostrato il mio biglietto ed è già atmosfera altra, suggestione. Il confine fra reale e irreale è pronto a rompersi prima ancora di riuscire a definire se stesso. Un vecchietto dietro di me chiede chiarimenti a due tipi abbracciati in un angolo. Non sentono. Non rispondono. Semplicemente non sono reali. Poi mi guarda perplesso. Io ho in mano un biglietto bianco. Io devo essere reale e allora mi segue in silenzio, mentre mi faccio trascinare dal vortice di gente. Ci metto un po' ad accorgermi che anche non tutti gli altri intorno a me sono reali e impercettibilmente inizio a perdermi nella scena.

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Considerazioni di un europeo sul modo cubano di partecipare ad uno spettacolo. (E, in fondo, di vivere)

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Ad un europeo che giunge a Cuba fa impressione un dato: una lattina di Refresco all'arancia costa circa un dollaro. Più o meno due giorni di lavoro di un cubano. Chi è fortunato, fa un po' di economia e sa cercare i chioschi giusti, riesce a godersene una o due al mese. Così mi raccontano. Il teatro, invece, è gratis o quasi. Il cinema, l'opera, i concerti di musica. Tutto gratis, o a pochi pesos. Basta fare la fila indiana, in linea retta e si può andarci anche tutte le sere.

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Un Teatro senza Palco

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Alla scoperta di Firenza Guidi e della sua compagnia Elan Wales. Ovvero: la "gloCalizzazione" dell'arte

Si veste sempre di nero. "Forse perché ho già troppi colori in testa", confidò una volta nella sua casetta di Cardiff, finestre a vetro, scale di legno e prato perfetto per il gioco delle bocce dall'altra parte della strada. Firenza Guidi è ufficialmente regista di teatro, ma in realtà lei potrebbe benissimo continuare il suo lavoro anche se i teatri scomparissero tutti, proprio fisicamente. Quindi non lo so. È uno di quei personaggi che stanno fuori da ogni etichetta per il semplice fatto che stanno lontani da chi mette etichette. O comunque sono sempre in movimento.

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Woyzeck 3, Aberystwyth.

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Introduzione

Aberystwyth è una cittadina gallese, adagiata sul mare che guarda l'Irlanda. Di speciale ha che, salendo verso l'entroterra ti trovi in una posizione da cui vedi lo skyline della città diventare un "sealine". Le torrette e i tettucci grigi non ritagliano più la loro linea nel cielo, ma direttamente sul mare. È proprio in quella posizione, a metà salita, che sorge l'università, dove Firenza Guidi e il gruppo Elan sono sbarcati sulle ali del World Wide Woyzeck. Questa volta il partner da affiancare era il National Youth Theatre of Wales, con i suoi ragazzi non ancora ventunenni.

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